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The Chief Rocker Busy Bee: Hip Hop’s first solo MC

2 September 2009 One Comment

busy-bee-old-school3 Articolo pubblicato su Mood Magazine

In tutta la mia carriera non ho mai avuto timore di nessuno. Sono sicuro invece che gli altri MC avessero timore di sfidarmi. Anche se in realtà ciò che voglio è… All I wanna do is keeping your feeling good/ keep a smile on your face/ ‘cause Busy Bee is here to rock this place/ Shout your horn Ring your bell/ ’cause I’m the Man with the clientele/ has a recipe that make you spell/ make you rock and rock to the depth of hell/ Busy Bee is the Man with the Masterplam/ make pimps turn tricks with the wave of his hand/ fly like a butterfly sting like a bee/ there’s no other that rocks like me/ badder than bold/ bolder than bad/ one of the best like ever had/ when I came to earth they didn’t wanna give me a try/ but they heard my voice cause I made them dance/ so they fucked around and gave me a chance/ now I rock the house so viciously/ now everybody talks about BUSY BEE.

Così inizia la mia intervista con uno dei pionieri dell’MCing, The Chief Rocker Busy Bee. Come ricorda il
Party Starter, Nel 1977 Busy Bee entra a pieno titolo nella storia della cultura Hip Hop. La mia principale
ispirazione furono i 3 MC di GrandMaster Flash: Cowboy, Melle Mel e Kid Creole. All’epoca Mean Gene
era il partner di Flash e con loro c’era sempre anche suo fratello minore, Theodore. Mentre i DJ suonavano,
Melle Mel, Cowboy e Kid Creole, iniziavano a parlare alla gente con il microfono in mano. All’inizio erano
stati la bravura e l’abilità del DJ ad attrarre la mia attenzione poiché erano il fulcro delle feste, la ragione
che faceva muovere migliaia di individui. I giovani venivano alle feste per ballare al sound del loro DJ
preferito. Quando, però, sentii quei 3 MC, compresi immediatamente quale sarebbe stata la mia strada, il
mio futuro.

Busy Bee, unico solo MC nella scena dell’epoca, ha sempre suonato con vari DJ infervorando con le sue
rime le feste della Zulu Nation e della Chuck City Crew nei project del Bronx River e Bronxdale per poi
conquistare tutto il Bronx e, successivamente New York. Iniziai a frequentare il Bronx Boulevard e il Bronx
Piver Project per lavorare con Afrika Islam, della crew di Bambaataa, che aveva bisogno di un MC. Ero l’unico solo MC della scena, conosciuto con il nome di Busy Bee Starski. Passai poi a lavorare con DJ Disco King Mario della Chuck City Crew. Mi aveva sentito rappare svariate volte e amava la mia voce al microfono. La mia voce aveva un sound realmente chiaro anche quando usciva dagli impianti più sgangherati. Paragonare la mia voce a quella degli altri MC è come paragonare il suono di una radio portatile a quello di un impianto stereo. Il modo in cui rappo e suono al microfono e l’energia che porto sul palco durante ogni mia esibizione ha permesso a migliaia di fan di passare delle serate indimenticabili. All’inizio nel Bronx c’erano gruppi diversi e feste differenziate, separate, per latini e per neri. C’erano un sacco di gang con i problemi conseguenti. Nel tentativo di evidenziare dei valori positivi per la comunità, abbiamo iniziato a fare feste nelle strade, nei cortili delle scuole, allacciando l’impianto ai lampione
o a qualunque altra fonte di energia che fosse “gratuita”. Suonavamo ovunque. Dicono che la musica calmi gli animi insoddisfatti e ribelli e questo è ciò che abbiamo cercato di fare all’epoca: calmare i nostri fratelli con la musica per evitare che facessero delle sciocchezze che avrebbero pagato per il resto della loro vita. Suonavamo e la gente ballava, si divertiva godendosi il momento senza pensare al peso della vita nel Bronx. Con Busy Bee al microfono la gente si diverte, balla e canta insieme al suo MC. Vogliamo solo divertirci! Vogliamo Peace, Love, Unity & having Fun – Pace, Amore, Unità & Divertimento.

La necessità di imporsi come il migliore aumentò la rivalità, elemento imprescindibile nell’Hip Hop, tra DJ, crew e MC. Mr Biggs, l’MC di Bam e dei Soul Sonic Force, fu il primo con il quale iniziai le battle - sfide che diventeranno tipiche degli scontri verbali tra MC. Tutti credono che le prime sfide tra MC siano quella tra Busy Bee e Kool Moe Dee ma ciò non corrisponde alla realtà. Botta e risposta, botta e risposta al microfono. Ogni sera, passata la mezzanotte, cominciava la sfida! Ti spiego come funzionavano le battle: gli impianti si sistemano ai lati opposti del cortile, come i canestri in un campo da basket e la crew che ha il sound migliore sarà quella dove la maggior parte della gente si riverserà a ballare, decretando il vincitore. Dopo aver vinto alcune sfide contro Bam e Biggs, iniziai ad andare a rappare a fianco loro, scherzando e facendoli divertire. Ci siamo conosciuti così. Bam ha sempre adorato il mio modo di stare sul palco e di rappare. Mi ha incoronato King – Re (ndr. La carica più alta nella gerarchia della organizzazione di Bam) della Zulu Nation e siamo sempre stati grandi amici da allora in poi.

L’innocenza, l’eclettismo e l’energia creativa che caratterizzarono le origini della cultura Hip Hop
sembrarono scomparire con l’uscita di Rapper’s Delight, dei primi vinili rap e dell’interessamento
dell’industria musicale. Quando è uscito Rapper’s Delight qualcosa è cambiato. Quando capì il successo
che il pezzo ottenne pensai che avrei potuto fare una sacco di soldi anche io… In oltre vent’anni di
carriera ho sfondato un paio di volte ma è un mondo che non mi piace affatto. Io sono Hip Hop, vengo
dalla strada e conosco la mia cultura. Quel pezzo ha trasformato una routine live di ora a pochi minuti
incisi su vinile o per la diffusione alla radio. Quel pezzo ha rivoluzionato l’Hip Hop nel senso che ha
portato alla ribalta il ruolo dell’MC oscurando gli altri elementi di questa cultura. Devi capire che il rap è
qualcosa che fai l’Hip Hop è un modo di vita.

L’intervista integrale con Busy Bee è inclusa nel mio ultimo libro Renegades of Funk.

One Comment »

  • matteo said:

    queste interviste fanno capire cosè il vero hip hop.
    più gente dovrebbe leggere i libri di u.net e questi articoli.
    Ho conosciuto cose a me sconosciute prima, grazie.