Shake it, shake it, like a polaroid picture proprio come rappavano gli Outkast !

Un ronzio, un clic e, pochi secondi dopo, magicamente, una foto istantanea si materializza nella familiare cornice bianca di una polaroid.
Sin dalla metà degli anni 90, u.net ha viaggiato in lungo e in largo per gli Stati Uniti intervistando artisti, scrittori, intellettuali e accademici; quelle interviste sono state il cuore delle sue pubblicazioni, storie orali che ricostruiscono la nascita e l’evoluzione della cultura Hip Hop, quel lento ma inesorabile percorso di conquista del mainstream prima in America, successivamente nel mondo intero. 
Nel corso di questi viaggi, u.net ha sempre portato con sé la macchina fotografica dei suoi genitori, una polaroid 600, un oggetto popolarissimo durante gli anni Ottanta, divenuto poi quasi un oggetto di culto. Quegli scatti realizzati durante interviste o eventi erano solo dei ricordi di quei viaggi e quelle esperienze, degli Hip Hop memorabilia da mostrare agli amici; d’altronde u.net non è un fotografo e le immagini incluse in questa selezione sono amatoriali. Ma nulla al mondo sembra avere il potere di una polaroid, quello di fermare il tempo in un singolo frame, catturando e portando alla luce le emozioni più profonde.
L’Hip Hop Polaroid Project – My journey into Hip hop, comprende infatti XXX immagini con alcuni dei pionieri e delle icone più importanti nella storia della cultura Hip Hop, movimento nato nelle strade del Bronx negli anni Settanta, la cui musica, stile e moda, sono diventati un tendenza globale e di cui oggi celebriamo il 50esimo anniversario dal leggendario party di Kool Herc nell’estate del 1973. E proprio Kool Herc e la sorella Cindy sono tra i protagonisti di questi scatti insieme ad altri pionieri come Afrika Bambaataa, DJ Jazzy Jay, Grandwizard Theodore, Grandmaster Caz e Melle Mel e a eroi della Golden Era come T La Rock, KRS One, Big Daddy Kane, Ultramagnetic MCs e il leggendario leader dei Public Enemy, Chuck D.