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Midi Mafia, superproducer team!
Intervista n° 31 del 30-10-2006

Midi Mafia è un duo, composto dal DJ/producer Dirty Swift e dall'MC/producer Bruce Waynne, formatosi nel 2002. Sin dall'inizio della loro esperienza comune, Midi Mafia ha prodotto successi che hanno raggiunto la vetta delle classifiche per moltissimi artisti tra i quali Nelly, Busta Rhymes, 50 Cent, Mos Def, Lil Mo, Westside Connection, Talib Kweli, Tamia, Fantasia, The Bravehearts, NORE, CNN, G-Unit e molti altri... Ora il duo ha creato la propria etichetta discografica, Family Ties - distribuita dall'Atlantic Records, ed è pronto ad offrire il primo progetto per la propria etichetta: il disco della cantante RnB di Brooklyn, Deemi. In questa intervista Midi Mafia offre un'interessante prospettiva per approfondire la comprensione del behind the scene dell'industria musicale.


Intervista a Dirty Swift - Midi Mafia.

u.net: Quando hai avuto il tuo primo contatto con la cultura Hip Hop? Che cosa te ne ha fatto innamorare?

DirtySwift: Si prima di tutto voglio dire che MIDI MAFIA è un duo composto da Bruce Wayne e da me, Dirty Swift. Io provengo dai sobborghi di Ottawa in Canada e la cosa che mi ha fatto innamorare di questa nuova cultura è stato il fim Beat Street uscito nel 1983, credo. Mi sono innamorate della danza, dei graffitti anche se quello che più mi colpi fu tutta la scena dei DJ. Con qualche collegamento illegale per la luce alla infrastruttura pubblica, i DJ potevano fare delle vere feste itineranti e far ballare la gente. Era eccezionale. In quel periodo la mia canzone preferita era Rock it! di Herbie Hancock and Grandmaster DST. Quella canzone mi fece amare il cutting e lo scratching e così mi ritrovai veramente giovanissimo a imitare i DJ più conosciuti.

u.net: Quando hai deciso di trasferirti a New York e quando hai deciso di passare ad operare sul lato produzione musicale?

DirtySwift: Ho vinto il campionato dei DJ in Canada e subito dopo ho ottenuto un piazzamento di tutto riguardo ai campionati mondiali per DJ in Inghilterra ma una volta tornato in Canada non esistevano radio commerciale che potessero assumermi così decisi di formare un gruppo rap e di lavorare anche sulle basi delle canzoni che avremmo realizzato. Ho fatto ciò per anni ma mi sono reso conto che era necessario andare alle radici di questo movimento culturale e così sono andato a New York. Tutto ciò è accaduto circa una decina d’anni or sono e, all’inizio, andavo avanti e indietro cercando di crearmi delle relazioni con artisti e con persone nell’industria musicale. Sono stati necessari anni per raggiungere ciò che stavo cercando ma alla fine ci sono riuscito. La decisione poi di dedicarmi interamente alla produzione è avvenuta quando ho realizzato che è lì che ci sono i soldi… nel mantenere i diritti della musica che produci.

u.net: Quando hai incontrato quello che sarebbe stato il tuo partner, Bruce Wayne, e quando il gruppo il super gruppo di producer, conosciuto come MIDI MAFIA, è nato?

DirtySwift: Stavo collaborando con un MC di Brooklyn, chiamato Bad Seed, che stava per firmare un contratto per la Warner Bros. La casa di Bad Seed era un luogo di incontro ben conosciuto nell’underground rap newyorchese, anche perché nell’attico esistevano vari studi di registrazione. Bruce era amico di Bad Seed e ci siamo conosciuti mentre pazzeggiavamo a casa sua. In un pezzo di Bad Seed c’è una rima che cita questo nome MIDI MAFIA che ho sempre considerato un nome affascinante per un gruppo di super producer. E Bruce faceva proprio al caso mio. Lui ha cominciato come rapper e ora la sua specialità sono gli hook. Così cominciammo ad integrare l’uno il lavoro dell’altro e a conoscerci meglio… Abbiamo continuato così collaborando come amici e mettendo nei credits il nome MIDI MAFIA. Con l’uscita di 21 Questions di 50Cent abbiamo voluto rendere quel sodalizio ufficiale!

u.net: Nel corso degli ultimi due/tre anni le produzioni di Midi Mafia hanno spopolato tra gli MC, qual è il segreto dietro questo team di super producer? Vuoi spiegarci qualcosa sul vostro modo di accostarvi alla produzione?

DirtySwift: Bruce ed io ci siamo associati abbastanza tardi nella nostra carriera da aver sviluppato le nostre capacità e caratteristiche individualmente raggiungendo entrambi un moderato livello di successo in diversi progetti ma mai una successo reale. Non abbiamo sviluppato tecniche di produzione in comune, ognuno di noi ha il suo catalogo di dischi, le sue macchine e i propri beat. Produciamo indipendentemente anche se molto spesso lavoriamo e/o completiamo beat iniziati dall’altro. Altre volte, invece, facciamo venir in studio dei musicisti e assembliamo un tot di materiale live. Parliamo di un processo che cambia di volta in volta, di progetto in progetto ma, nel frattempo noi continuiamo a produrre musica individualmente ogni qual volta si riesca. Alla fine del giorno ciò che esce è tutto firmato Midi Mafia.

u.net: Avete fatto il vostro primo reale successo commerciale con 21 Questions di 50Cent? Com’è accaduto?

DirtySwift: In realtà quello era un pezzo vecchio… Accadde che la Universal aveva appena deciso di mollare 50Cent e lui si ritrovò a doversi ricostruire un entourage per pubblicare i suoi pezzi su un mixtape underground. Un amico, all’epoca A&R della Universal e ora della Sony, fece in modo di far pervenire il mio catalogo di beat a 50 che ne rimase subito colpito e scelse un beat per il primo mixtape e ne utilizzò in seguito altri due. Tutto ciò avveniva prima che 50Cent firmasse il contratto con la Shady/Aftermath, Eminem&Dre per intenderci. A contratto avvenuto, ricevo una telefonata da 50Cent e dal suo entourage che mi informa che c’è un beat che li fa impazzire e che volevano utilizzarlo a tutti i costi per l’album Get Rich or Die Trying. 50 ha mantenuto la parola utilizzando il beat per 21 Questions, mettendoci tra i crediti e scegliendo la canzone come secondo singolo. Fu un successo enorme per noi che agevolò una serie di relazione che da anni stavamo cercando di stabilire con numerose persone all’interno dell’industria musicale. Da anni ci sbattevamo ad incontrare tutti gli A&R delle diverse etichette e quanti più MC potevamo, con il successo di 21 Questions sembrarono spalancarsi quelle porte che da anni tentavamo di aprire. Da quel momento in poi fu un susseguirsi di contatti per collaborazioni con i più diversi artisti. Quel singolo rimase in vetta alle classifiche per più di 4 settimane. Ciò che abbiamo saputo fare da quel momento in poi è stato far riconoscere il nostro nome. Abbiamo saputo fare un buon marketing del nostro brand. Abbiamo trasformato il nostro nome in un brand. Ecco come siamo riusciti a sopravvivere così a lungo in questo mondo. Non abbiamo bisogno di avere un singolo in classifica ogni tre mesi, il nostro nome è ormai un diventato un brand riconosciuto.

u.net: Tra gli artisti con cui hai collaborato, con chi ti sei trovato meglio e perché?

DirtySwift: Quando riesci a avere 50Cent in studio è sempre uno spasso. NORE è uno spasso. Talib kweli è una persona interessante, ricettiva, molto aperto ai consigli e alla sperimentazione. Ultimamente direi Fantasia, stiamo producendo quasi interamente il suo album. Lavorare con lei è come lavorare con Aretha Franklyn giovane. È semplicemente incredibile. Lavorare con lei è un vero piacere.


u.net: Qualcuno invece con il quale ti piacerebbe lavorare ma con cui non hai avuto ancora alcun contatato?

DirtySwift: Non so cosa direbbe il mio partner ma per quanto mi riguarda rispondo senza alcun dubbio Snoop Doggy Dog.

u.net: Puoi parlarci della vostra etichetta Family Ties? Quando è nato questo progetto e chi ne fa parte?

DirtySwift: Nel 2004 facemmo un incontro con due dirigenti della Elektra (quando ancora era in vita) interessati alle nostre produzioni così decidemmo di creare questa etichetta musicale per meglio gestire le eventuali relazioni con l’Elektra. Abbiamo prodotto per loro un gran numero di tracce. Successivamente decdemmo di produrre una giovane di Brooklyn con la quale Bruce e il fratello lavoravano già da anni: Demi. Decidemmo di fare uscire il suo disco con Elektra che nel frattempo veniva inglobata da Atlantic. Ecco come è nata Family Ties e la produzione della prima artista dell’etichetta, Demi, una giovane cantante di RnB che arriva dalle strade di Brooklyn.

u.net: Che tipo di musica e artisti intendete produrre e promuovere attraverso la vostra etichetta?

DirtySwift: Abbiamo un giovane rapper di LA per le mani, Rawkwan. Precious Parish una giovane rapper dal Queens. Non voglio parlare troppo dell’etichetta finchè non abbiamo pubblicato una serie di progetti. L’etichetta tratterà per lo più artisti Hip hop perché questo è ciò che facciamo ma siamo realmente aperti verso la produzione/pubblicazione di altri generi musicali.

u.net: Quando vedremo un album firmato Midi Mafia?

DirtySwift: Ci stiamo lavorando nel tempo libero da un paio di anni ma siamo continuamente coinvolti in nuovi progetti… comunque non vogliamo affrettare i tempi. Dobbiamo imporre maggiormente il nostro nome nella scena, dobbiamo trovare una nostra collocazione in modo che sentendo il nostro nome la gente sappia di cosa si sta parlando… in quel momento pubblicheremo il nostro primo album. Voglio essere coerente con me stesso e riconosciuto per il mio nome e valore.

u.net: Quanto è importante la promozione attraverso i media digitali per una etichetta indipendente?

DirtySwift: Fondamentale. Faccio l’esempio di myspace. Tutto il mondo ha il proprio profilo e conseguente network di contatti su quella comunità. Possiamo ammirare, ascoltare le nostre produzioni e far circolare il proprio nome dall’altra parte del mondo. Con la nuova serie DigiWax puoi produrre un disco mp3 in poco tempo e farlo girare per ottenere un feedback in modo inconcepibile precedentemente. Internet ha trasformato il modo di produrre, promuovere, distribuire e vendere musica. Credo che il panorama sia in evoluzione costante e stento a immaginarmi il panorama musicale tra dieci anni.

u.net: Non è più facile per una etichetta indipendente adeguarsi alle recenti trasformazioni rispetto alle major strutturate su rigidi processi e su un consolidato business model?

DirtySwift: Negli anni Ottanta c’erano alcune etichette indipendenti e un paio di major che producevano e promuovevano musica rap ma in seguito vennero quasi tutte acquisite e le major conquistarono anche il mercato rap. Grazie a internet ora è più facile produrre indipendentemente ma c’è anche il rischio di essere sommersi dalla quantità. Bisogna essere in grado di essere sempre riconosciuti nella massa.

u.net: Qualche considerazione finale?

DirtySwift: Solo che potete rimanere aggiornati sui nostri progetti sul sito www.midimafia.com. Nei prossimi mesi usciranno molti progetti firmati Midi Mafia come ad esempio

 

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> http://www.midimafiaonline.com

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