Le radici dell’Hip Hop
Dalle rovine del Bronx a un’estetica globale
C’è un momento preciso in cui la marginalità riconquista il centro. È il Bronx, 1977: i blackout, gli incendi dolosi, l’abbandono urbano. E da lì, contro ogni logica, nasce una delle culture più potenti del Novecento.
Questo talk racconta come è successo: attraverso immagini, suoni e parole. Le jam nei parchi, i graffiti sui treni, le radio pirata, la pedagogia di strada. E poi Wild Style, Flashdance, la classe del 1986 che ha dato vita alla Golden Age. Non date e nomi, ma una mappa sociale della cultura Hip Hop: la genealogia, le fratture e i salti culturali che hanno trasformato un quartiere in crisi in icona dell’immaginario globale.
Un affondo critico che parte dall’esperienza afroamericana e arriva a noi — perché capire l’Hip Hop significa capire come le comunità costruiscono cultura, resistenza e identità quando lo Stato le abbandona.
Non un revival nostalgico. Una lente per leggere il presente.
Il talk copre:
Origini del Bronx e abbandono urbano · Blackout del ’77 e incendi dolosi · Block party e jam nei parchi · I quattro elementi: MCing, DJing, graffiti writing, bboying · Radici afroamericane e Black history · Il primo disco rap · Wild Style e Hip Hop nel cinema · Radio pirata e diffusione underground · La Golden Age: la classe del 1986 · Dall’America al mondo
Right On!
Da Malcolm X a Tupac
C’è un nome che attraversa cinquant’anni di storia afroamericana come un filo invisibile: Shakur. Non una famiglia anagrafica, ma una genealogia politica — un modo di stare nel mondo, di resistere, di tramandare.
Questo talk ricostruisce quel filo. Da Saladeen, figura chiave del pensiero radicale vicino a Malcolm X, ai volti del Black Panther Party — Lumumba, Afeni — fino al Black Liberation Army con Zayd, Assata e Mutulu. E poi Tupac: non solo artista, ma erede consapevole di un’eredità che non ha mai smesso di bruciare.
Un tracciato critico che non si ferma agli anni ’90. Perché quella voce continua — nei versi di Nas, nell’urgenza dei Dead Prez, nelle risonanze di Kendrick Lamar. Shakur non è un cognome: è un segnale ancora attivo.
Politica radicale e cultura hip hop: una genealogia della resistenza nera.
Il talk copre:
Malcolm X e il pensiero radicale afroamericano · Il Black Panther Party · Il Black Liberation Army · Saladeen, Lumumba, Afeni, Zayd, Assata, Mutulu · Tupac: arte e eredità politica · Nas, Dead Prez, Kendrick Lamar · Resistenza afroamericana dal ’60 a oggi
Dalla strada al dispensario
Le radici razziste della guerra alla droga
C’è una sostanza che attraversa la storia dell’Hip Hop come un filo rosso: la marijuana. Non solo come consumo, ma come pretesto — per criminalizzare, incarcerare, reprimere. E poi, decenni dopo, come simbolo di status, business e identità.
Questo talk ricostruisce quel percorso. Dal proibizionismo alla war on drugs, dalle barre incendiarie contro la repressione sistematica fino all’odierna estetizzazione del consumo e alla legalizzazione. Una storia intrecciata di stigma e stile, paura e rivendicazione.
Un affondo critico tra musica, politica e società per capire come qualcosa usato per secoli come arma contro le comunità nere sia diventato chiave di racconto, resistenza e immaginario condiviso in una delle culture più influenti del nostro tempo.
Non una storia di droghe. Una riflessione su proibizionismo, razza e controllo sociale.
Il talk copre:
Proibizionismo e criminalizzazione razziale · La war on drugs e le comunità nere · Hip Hop e marijuana: dalle origini agli anni ’90 · Le barre politiche contro la repressione · Dal underground alla legalizzazione · Marijuana come simbolo di status e business · Estetizzazione del consumo nell’Hip Hop contemporaneo · Razza, controllo sociale e politiche penali