[30 Jun 2010 | Comments Off | ]
Fear of a Black Planet - 1990-2010

È il primo agosto 1989 a New York City. Chuck D, leader dei Public Enemy legge un comunicato per annunciare il prepotente ritorno del gruppo sulle scene e l’uscita per l’anno successivo del loro terzo album, Fear of a Black Planet (Def Jam / Columbia, 1990). Dall’inizio dell’estate, i Public Enemy erano stati sottoposti a un duro attacco da parte della comunità ebraica e dei media per via delle affermazioni espresse da Professor Griff durante un’intervista concessa al giornalista del Washington Times, David Mills, nella quale accusava l’elite ebraica della maggior parte dei mali del mondo. Così, tra interminabili tour e scontri con i media, il personale e il politico s’intrecciarono pericolosamente nella crew, minacciando di farla implodere

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[30 Jun 2010 | Comments Off | ]
Gun Violence and American Masculinity

The numbers are simply breathtaking; during a 60-hour period, over the weekend beginning June 18, 2010, more than fifty people were shot in the city of Chicago, seven of them fatally. Not coincidentally, two of those shootings occurred when shots were fired randomly at a crowd gathered for a Pride Weekend event in the city. More than 25 people were victims of shooting violence the following weekend, at least three of them fatally, adding to the city’s increasing homicide rate (more than 200 by mid June). Ironically, Chicago has had a handgun ban in place for nearly three decades.

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[21 Jun 2010 | Comments Off | ]
London: Back in the days & Overview Grime

Quando, all’inizio degli anni Ottanta, il fenomeno hip hop si stava diffondendo prepotentemente negli USA, dall’altra parte dell’oceano quel fermento culturale si propagò come un virus contagiando migliaia di giovani menti e corpi. I primi vinili, libri, film ed esibizioni dal vivo ebbero un impatto profondissimo in tutto il mondo. In particolare, nell’underground musicale londinese di quegli anni era molto diffusa la scena dei sound system reggae, uno dei pochi elementi d’aggregazione e di espressione culturale per la popolazione di colore, in larga parte di origine caraibica; con la pubblicazione di Rapper’s Delight della Sugarhill Gang, però, qualcosa cambiò…

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[16 Mar 2010 | Comments Off | ]
Il Latin Quarters e la nascita della Golden Age

New York, Times Square, il centro nevralgico della città. Sulla 48esima strada, tra Broadway e la Sesta Av., si affaccia il Latin Quarters, club fondamentale per l’evoluzione della cultura Hip Hop: testimone della transizione tra la prima e la seconda generazione di artisti e luogo d’incubazione della Golden Age, lo storico periodo attorno alla metà degli anni Ottanta nel quale la musica e i contenuti espressi dagli artisti rap rappresentavano la colonna sonora del Movimento di Liberazione Nero. Dai Celebrity Tuesdays organizzati da Teddy Ted e Special K ai weekend a base d’Hip Hop con DJ Red Alert e DJ Chuck Chillout, il Latin Quarters ha contribuito a lanciare la carriera di artisti quali Biz Markie e Big Daddy Kane, KRS One, Public Enemy, Stetsasonic, Ultramagnetic MCs, Jungle Brothers, Queen Latifah, A Tribe Called Quest e molti altri ancora.

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[8 Mar 2010 | Comments Off | ]
Can’t Stop Won’t Stop !

Con uno stile avvincente, degno del miglior giornalismo anglosassone, Jeff Chang racconta l’evoluzione della musica rap e della cultura hip-hop. A partire dalle sue origini giamaicane negli anni sessanta e ai suoi primi vagiti nelle feste di caseggiato nel Bronx, il rap ha raggiunto in pochi anni una dimensione di largo consumo popolare.

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[8 Mar 2010 | Comments Off | ]
Il Disco Fever: la ‘Mecca’ della cultura Hip Hop.

È la sera del 13 febbraio 2010 nel Bronx. Presso il Lehman Center for the Performing Arts si stanno per esibire diverse star della scena disco anni Settanta; nel corso della serata si alternano sul palco Tavares, France Joli, The Tramps, Martha Wash delle Weather Girls, Rochelle Fleming dei First Choice e Randy Jones, il cowboy dei Village People, con una performance speciale. Questa line up di artisti eccezionali, l’atmosfera tutta retrò e un pubblico in totale estasi sono lo sfondo ideale per l’incontro con Sal Abbatiello, proprietario del leggendario Disco Fever, vera icona del South Bronx.

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[4 Feb 2010 | Comments Off | ]
Christmas Rappin’ - 30th anniversary

Now I’m the guy named Kurtis Blow/And Christmas is one thing I know/So every year, just about this time/I celebrate it with a rhyme. Così inizia Christmas Rappin’, storico primo singolo del rapper Kurtis Blow, pubblicato nel lontano 1979 e di cui si celebra il trentesimo anniversario. Christmas Rappin’ fu il singolo che lanciò la carriera di Kurtis Blow e che gli permise di ottenere il primo contratto discografico di un rapper con una major, la Mercury.