Pagine Esce «Everybody’s Fly», l’autobiografia del graffitista e conduttore tv afroamericano
«Fab 5 Freddy tells me everybody’s fly» (Fab 5 Freddy mi dice che sono tutti stilosi). Nel 1981 i Blondie di Debbie Harry portano il rap dentro il singolo Rapture e New York comincia a parlare una lingua che il resto del mondo non conosce ancora. È in quel verso che prende forma la scintilla che animava la mente di veri e propri credenti nel potere taumaturgico della musica, una piccola tribù che si stava muovendo dal sottobosco della società per ridisegnare i contorni della cultura popolare Usa. Da quel verso prende il titolo Everybody’s Fly, l’autobiografia di Fred Brathwaite scritta con Mark Rozzo (Penguin Random House), che registra il momento in cui Manhattan, il centro del mondo, riconosce la periferia.